Patentino obbligatorio per Pitbull e altri cani pericolosi: novità 2020

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Patentino obbligatorio per chi possiede cani di razze pericolose come Pitbull e Lupo cecoslovacco: lo prevede una proposta al vaglio del Consiglio comunale di Milano. Ecco come funziona il patentino e quando è obbligatorio.

Patentino obbligatorio per Pitbull e altri cani pericolosi: novità 2020

I padroni di cani di razze pericolose dovranno avere un patentino e sostenere un corso. Questa la proposta in attesa di approvazione al Consiglio comunale di Milano che intende garantire maggiore sicurezza ai proprietari stessi e agli altri cittadini, dato il gran numero di aggressioni.

Tra le razze canine ritenute pericolose e soggette all’obbligo di patentino ci sono i Pitbull, i Rottweiler e i Cani lupo. La proposta però non convince completamente i consiglieri di Forza Italia, secondo i quali il corso per l’ottenimento del patentino dovrebbe essere facoltativo e non obbligatorio.

Per adesso a livello nazionale il corso e il conseguimento del patentino è obbligatorio solo dietro segnalazione del veterinario, che giudica se il cane costituisce o meno un pericolo per l’incolumità pubblica.

In questo articolo il punto della situazione sulla corretta gestione dei cani ritenuti “pericolosi”.

Patentino obbligatorio per cani pericolosi: il caso di Milano

Si discute a Milano della possibilità di prevedere il patentino obbligatorio per i proprietari di cani pericolosi. La proposta è ferma in Consiglio da quale tempo a causa del mancato accordo tra consiglieri del PD, che sono favorevoli, e consiglieri di Forza Italia che invece vorrebbero che il patentino fosse facoltativo.

Le razze canine ritenute aggressive e pericolose sono i Pitbull, i Rottweiler, gli American staffordshire terrier, i Bull terrier, il Cane corso e il Lupo cecoslovacco.

La votazione finale del Nuovo regolamento per la tutela degli animali, che contiene l’obbligo del patentino, dovrebbe essere approvata entro al fine del mese, salvo equivoci.

Patentino cani pericolosi: cosa dice la normativa nazionale

L’iniziativa del Comune di Milano è un caso isolato perché in realtà la normativa nazionale non prevede alcun obbligo di seguire corsi di educazione/addestramento canini e di conseguire il relativo patentino.

L’obbligo può essere previsto in situazioni eccezionali e solo a discrezione del veterinario. Se quest’ultimo rileva che l’animale possa costituire un pericolo per la sanità e la sicurezza pubblica, ha l’obbligo di segnalare l’animale che verrà conseguentemente iscritto nel Registro dei cani con problemi di comportamento tenuto dalla ASL.

La valutazione dell’aggressività del cane viene fatta guardando il carattere e il comportamento dell’animale a prescindere dall’appartenenza ad un specifica razza, dato che l’elenco della black list dei cani pericolosi è stata eliminata nel 2016.

Come si ottiene il patentino?

Spetta al veterinario stabilire il percorso educativo e formativo che il proprietario deve seguire. I corsi in genere hanno una durata che non supera le 10 ore e si svolgono nell’arco di 2 o 3 giorni. Alla fine del corso si dovrà superare un test finale sugli argomenti seguenti:

  • esigenze dell’animale;
  • fasi dello sviluppo canino dalla nascita all’età adulta;
  • come riconoscere e come comportarsi in caso di comportamenti aggressivi;
  • obblighi e doveri del proprietario;
  • normative sugli animali.

Il patentino verrà rilasciato solo in caso di esito positivo del test. In allegato il corso formativo per proprietari di cani del Ministero della Salute:


Patentino cani pericolosi: guida del Ministero della Salute

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