Cane sulla neve: 5 precauzioni ed una compilation divertente!

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L’inverno è arrivato e in molte zone d’Italia probabilmente anche la neve. Ma fosse anche solo durante una vacanza in montagna, la tentazione di portare il cane a fare una corsa nella neve è davvero irresistibile: ai cani la neve piace, si divertono un sacco ed è un momento di pura gioia per entrambi. Attenzione però, perché non tutte le razze di cani sono adatte al clima rigido invernale e non tutti i cani sono adatti alla neve: per questo prima di uscire a correre nel manto bianco e soffice è bene prendere alcune precauzioni.

Sorvegliare sempre il proprio cane

Nella neve un cane potrebbe perdere le tracce olfattive proprie o del padrone, in particolare i cani giovani o quelli abituati a un raggio d’azione molto ampio. Normalmente è sempre bene tenere il cane al guinzaglio, ma laddove sia possibile lasciarlo correre è opportuno farlo solo se il cane risponde adeguatamente ai comandi e ai richiami.

Spazzolare, e non lavare il cane, dopo la passeggiata

Spesso capita non solo che il cane bagni il manto ma anche che si formino delle palline di neve e ghiaccio davvero fastidiose. Quando si torna da una passeggiata o momento di gioco nella neve è bene spazzolare, con le apposite spazzole, il manto del cane: in questo modo non solo si rimuove lo sporco e il ghiaccio ma si stimola anche la circolazione sanguigna. In inverno invece è bene non lavare spesso il cane: il suo pelo infatti secerne delle sostanze naturali che lo proteggono dal freddo.

Abituare il cane gradualmente al freddo

Non tutti i cani sono adatti al freddo, e non sempre lo sono: per esempio un cane di grossa taglia e a pelo folto, che in teoria non dovrebbe temere i rigori invernali, se vive sempre in casa avrà perso l’abitudine al freddo e non avrà subito quelle modificazioni che normalmente gli permettono di prepararsi alla stagione fredda, come infoltire il pelo e il sottopelo o aumentare la massa corporea. Per questo occorre stare attenti, con i cani di piccola taglia o non abituati al freddo, agli sbalzi di temperatura: passare da casa, o dal calore dell’auto, al gelo della neve è uno shock; meglio prevedere un momento di adattamento, magari attivo con una passeggiata, per permettere all’animale di abituarsi alla temperatura fredda.

Neve e ghiaccio possono dare problemi gastrointestinali

Capita spesso che un cane vomiti o abbia diarrea dopo aver mangiato neve e ghiaccio: questo succede perché la temperatura dell’acqua influisce sui meccanismi intestinali e, talvolta, anche perché neve e ghiaccio sono sporchi di sostanze indigeste. Nel caso è bene rivolgersi immediatamente al proprio veterinario per scongiurare problemi più gravi.

Proteggere le zampe

Le zampe di un cane sono uno strumento perfetto in ogni condizione, ma come per il pelo, anche per i polpastrelli può capitare che un cane che vive in casa non sia più abituato a correre su ghiaccio e neve. Le conseguenze sono taglietti, abrasioni e irritazione: una soluzione può essere quella delle scarpette e in ogni caso è bene, al ritorno a casa, asciugare e pulire le zampe con uno straccio per rimuovere non solo lo sporco ma anche il sale o altri anticongelanti gettati in strada.

 

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