Patentino per i padroni di cani: Il Dott. Amore spiega i motivi

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PATENTINO PER IL CANE

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Un patentino obbligatorio prima dell’arrivo  in casa di un cane! I motivi sono diversi: da un lato per il benessere del cane, dall’altro per prevenire le aggressioni che in alcuni casi si rivelano mortali, altro importante motivo è la volontà di eliminare, come accade in Svizzera, la piaga del randagismo, indotta dai numerevoli abbandoni da parte di proprietari impreparati al compito di prendersi cura di un cane, non basta rimanere meravigliati davanti al vicino tenero di un cucciolo, ci vuole ben altro!. Ecco l’importante opinione del veterinario Gabriele Amore, che lavora tra le province di Ragusa e Siracusa e che, realizza dei corsi ad hoc sul benessere del cane: perché sapere leggere i segnali che ci manda, significa avere un animale felice e, di conseguenza, un padrone soddisfatto.




patentino per cani

Così dice: «Il corso  nasce dall’esigenza di cercare al massimo di prevenire situazioni spiacevoli di aggressioni di cani, causate da una gestione diffusa non ideale del cane». L’ esempio della Svizzera deve lasciare un insegnamento. In Svizzera hanno, infatti,  istituito corsi obbligatori (in seguito limitati alle 30 razze più pericolose) propedeutici all’accoglienza in casa di un cane. In Italia si mettono in atto certi provvedimenti solo in caso di comprovata pericolosità del cane.

Quali sono i cani più pericolosi vi chiederete! Il problema è che non dipende dalla razza del cane, bensì dall’educazione dello stesso, dalla possibilità che ha avuto o meno la madre di insegnare le norme di comportamento all’animale e dal rapporto col padrone.

Spesse volte i cuccioli vengono tolti alla madre prima del terzo mese di vita e così facendo si provocano danni comportamentali e a volte anche fisici all’animale. La fase dell’allattamento è infatti molto importante per la creazione di barriere intestinali che eviteranno al cane spiacevoli malattie in seguito. Il Dott. Amore dice: «Quello che mi preme è garantire il benessere del cane, nella sua gestione ideale e, attraverso il benessere del cane, si garantire anche quello della persona. Il proprietario, infatti, si sente molto spesso solo, non sa come gestire la situazione e finisce con l’abbandonare il proprio cane: decisione che – sono convinto – non è presa alla leggera».

addestrare cane

Chi può prendere parte ai corsi di “educazione alla gestione del cane in casa”?

I corsi per il patentino sono aperti a tutti: oltre a proprietari di fatto e in pectore, a educatori cinofili, operatori dei canili, volontari. Non sempre, infatti, o volontari, anche se in buona fede, sanno come approcciarsi a un randagio. «Bisogna sempre mettere in conto che io non conosco quel cane, che potenzialmente potrebbe avere una reazione aggressiva nei miei confronti. Quello che si fa è capire l’approccio: se il cane si avvicina da solo, scodinzolante, è tutto facilissimo. Quando vedo invece un cane potenzialmente aggressivo, perché ad esempio ha le orecchie alzate, comincia a mostrare i denti e a ringhiare, io non mi posso avvicinare, è meglio che lo ignori e chiami chi di dovere, di solito i vigili urbani. Ma è anche importante che, in caso di ritrovamento di un cucciolo, ci si accerti che nei dintorni non ci sia la madre, che talvolta si allontana per poi tornare. È importantissimo non separarli dalla madre, che è quella che insegna al cucciolo come fare certe cose e, anche nella genesi dell’aggressività, che corregge il cucciolo se morde».

addestrare cane

2017 e tu non hai un cane?

Nel 2017 avere un cane é oggi  diventato un fenomeno di massa, vuoi per il cambiamento epocale, vuoi per l’isolamento dell’individuo a causa di una vita frenetica e l’uso eccessivo di mezzi di comunicazione freddi, più del 50% delle famiglie italiane hanno un cane.

In passato il cane era considerato un animale da guardia mentre oggi è un vero e proprio familiare! Un cane è un animale da compagnia che finisce per dormire persino a letto con noi! «E qui cominciano i problemi di stress, di disagio del cane, perché l’animale esclusivamente da compagnia non sa che fare, è molto più esposto allo stress, al disagio, alla noia, situazioni che spesso possono scatenare reazioni aggressive». «Un cane felice – spiega il dott. Amore – vuole sentirsi utile al proprio padrone, al proprio branco. Non dobbiamo mai scordarci che per il cane noi siamo il branco e il padrone diretto è il leader. Non dobbiamo quindi pretendere che il cane sia un essere umano, ma piuttosto dobbiamo conoscere la sua psicologia, la sua socializzazione intraspecie e interspecie. Se un cane vive da solo, o non ha socializzazione con altri cani, quando esce da casa l’unica reazione possibile è l’aggressività nei confronti di altri cani o delle persone». E sul recupero di cani che sono giunti all’apice dell’aggressività, il dott. Amore è chiaro:

«In quei casi non c’è nulla da fare e chi pensa di potere recuperare il cane, dal mio punto di vista si sbaglia. In quei casi non resta, e lo dico con immensa pena, che l’eutanasia». Il mio parere è totalmente opposto a questo! perché un cane è un essere che pensa e agisce in maniera differente dall’uomo. Noi strappiamo i cani alla madre, gli imponiamo di comportarsi come vogliamo, gridiamo se non ci capiscono … e molto altro, ma in fin dei conti il cane è un animale! E se è arrivato al punto di uccidere un bambino ad esempio, deve per forza di cose avere dei disagi interiori molto grandi. Secondo me un cane con problemi del genere deve sicuramente essere in primo luogo isolato e poi trattato da terapisti per cani e addestratori. 

Per questo è di estrema importanza un corso dedicato alla preparazione dei neo padroni all’accoglienza del cane in famiglia:

sin da cucciolo il cane mostra la sua aggressività e deve essere corretto subito. Spesso infatti mordicchia mani e piedi, piange disperatamente per ottenere qualcosa, insomma, deve essere educato. «Molto spesso sento dire, anche nei casi più drammatici, che il cane non aveva dato segnali, è stato sempre buono, pacifico: per me non è possibile, non è assolutamente vero. Sicuramente ci sono stati in precedenza segnali, ma non sono stati colti».  Ci sono situazioni particolari in cui i cani, non essendo guidati e gestiti bene, pensano di essere loro il leader, a questo proposito segnalo il mio video dedicato alle 5 regole fondamentali per diventare il leader del branco. Bisogna saper educare il cane sin da cucciolo resistendo a sguardi teneri e zampine delicate che ci implorano.

addestrare il cane




Un segnale comunemente sottovalutato è quando il cane prova a montare la nostra gamba. Se noi glielo permettiamo stiamo dicendo al cane che comanda su di noi! Spesso chi non conosce i segnali che invia il cane può credere che il cane lo stia facendo per istinto sessuale. Questo è in realtà un sintomo di forte disagio e voglia di dominare sul padrone. 

  Un altro caso comune è il cane che abbaia come un pazzo per svariati motivi … o altri segnali che invia. A tal proposito voglio inserire il link al video ai segnali più comuni che il cane ci invia.Il Dott. Amore parla in seguito della museruola, se usarla o meno «Quando siamo in una zona pubblica dove ci sono bambini, non fa male mettere la museruola al cane, perché non sappiamo mai cosa può succedere in un certo momento e, mettendo la museruola al cane, abbiamo neutralizzato la sua pericolosità». I cani a seconda della razza a cui appartengono hanno un’indole più o meno aggressiva, ma bisogna sfatare il falso mito del pittbull come cane aggressivo. In realtà l’aggressività del cane è incentivata dal padrone. E’ sicuramente vero che un morso di un cane di grossa taglia è molto più pericoloso del morso di un barboncino!


Si confida nel buon senso delle persone che acquistano un cane  e piuttosto che seguire la moda, si pensi alla vita con il cane «Se mi metto in salotto con un cane selezionato per combattimenti, non è la stessa cosa che stare in salotto con un barboncino. Io devo capire qual è il cane che più mi dà soddisfazione, che più serve a me nel mio contesto, nella mia realtà ambientale. E in questo il veterinario può benissimo aiutare a scegliere».

Educare il cane è importantissimo trovate sul mio canale il mio corso gratuito in cui vi spiego come comportarvi all’arrivo di un nuovo cucciolo in famiglia e cosa fare per insegnare al cane quali comportamenti sono corretti e quali no! Visita il canale ora: “Cicci & Elly: Vivere con un 4 zampe!” 

PATENTINO PER IL CANE

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