Addestramento: “I rinforzi”

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rinforzi positivi

I cani non sono stupidi, hanno una mente pensate e vivono di emozioni esa8amente come noi. Si emozionano ed apprendono per prove ed errori, e basta infa> saper comunicare corre8amente con loro. La principale tecnica è basata sul rinforzo “posivo”, adottata in particolare con i cuccioli o cani sensibili, e si basa sul rinforzare un azione ben compiuta con qualcosa di graficante per il cane. La gratificazione può essere un semplice uno sguardo di approvazione o una carezza o ancora un bocconcino premio. Per esempio, quando insegniamo al nostro cane un qualsiasi comando, come il seduto, il terra o il resta. Esiste inoltre un’altra tecnica basata sul rinforzo “negativo” e si basa nel cercare di stru8urare nella mente del nostro cane, che ad una precisa azione corrisponde un esperienza sgradevole. Un po’ di tempo fa per correggere il comportamento di un mio cane che scavava profonde buche in giardino, adottai la tecnica del rinforzo negativo, lanciandogli nel posteriore il guinzaglio, senza fargli male, e senza farmi vedere come se fosse l’ambiente a punirlo per l’azione compiuta. Pian piano il mio cane capì che quell’azione era pericolosa, così come camminare sul ciglio di un burrone o lanciarsi dal finestrino della macchina in corsa. In entrambi i casi, sia nel rinforzo positivo che in quello negaCvo il risultato ed il tempo con cui si o>ene tale risultato, dipende principalmente dalla sensibilità del proprio cane e dal rapporto più o meno inCmo che abbiamo saputo instaurare con lui.

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