7 Miti da sfatare sull’educazione del cane

0
63
7 miti da sfatare sull'addestramento del cane

Oggi, grazie e al web e a consulenze esterne, è sempre più facile documentarsi. Ciò nonostante, continuano ad esserci convinzioni, totalmente sbagliate, sull’educazione dei cani.

if ( td_screen_width >= 768 && td_screen_width < 1019 ) { /* portrait tablets */ document.write(''); (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); }

if ( td_screen_width < 768 ) { /* Phones */ document.write(''); (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); }

Sfatiamole insieme:
1)teoria del capobranco: l’idea di dover dominare il cane per far sì che segua
i nostri ordini è una vera e propria bufala. Dovete guidarlo non soggiogarlo.

2) i cani anziani perdono la capacità di imparare: una certezza sbagliata di
molti che fa cadere in errore. L’età non incide affatto sull’apprendimento del
vostro cane anzi, dal momento che l’esperienza insegna, il vostro amico
imparerà con rapidità e senza distrazione alcuna.

3)il metodo dei premi: secondo molti educatori, se si usa il premio come
incentivo all’ascolto, si sarà costretti a farlo sempre. Non c’è nulla di male nel
gratificare chi compie una azione corretta ma ricordiamoci sempre di inserire,
tra un premio e l’altro, una coccola o un gioco.

4) razze più stupide: tutti i cani sono creature intelligenti e necessitano di
stimoli per esprimersi al meglio. Ergo: non esistono cani stupidi ma solo
padroni inconsapevoli.

5) il tempo insegna tutte le cose: non c’è cosa più sbagliata che lasciar
correre quando non si rispettano le regole. Un comportamento sbagliato non
passa da solo con il tempo, si accresce.

6) il collare a strozzo: molti credono che si tratti di un oggetto da usare
quando non si è capaci di gestire il proprio cane. Sbagliato! Può creare gravi
danni psicologici all’animale, il modo peggiore per affrontare un percorso di
crescita.

7)non ascolta: spesso attribuiamo ai nostri cani caratteristiche tipicamente
umane dimenticando che, nella realtà dei fatti, c’è sempre un motivo se
l’animale non risponde ai nostri richiami. Ed è per questo che, per vivere in
toltale armonia, occorre stabilire un rapporto di fiducia reciproca.




Ricordatevi che il vostro amico a quattro zampe è in grado di leggere le espressioni del volto così come di cogliere i cambiamenti dell’umore. Che significa? col tempo imparerete insieme.

Scrivi la tua opinione!

commenti